Mi capita spesso di alzare la testa verso il cielo ultimamente.
Peccato che nelle metropoli sia difficile vedere le stelle.
Un vero peccato non poterne osservare la loro forza, la loro luminosità, una continua esplosione di energie e luci, un dannato spettacolo.
Miliardi, forse un'infinità, di modi diversi di esprimere la loro personalità.
Forse è vero, di queste stelle siamo un po' i figli, vista la grande somiglianza che ci accomuna. C'è chi ha tanto, e della propria energia ne fa il benestare di altre, e chi invece, della sua vita ne fa un giro solitario tra gas e piccoli frammenti.
Proprio come succede alle persone quando un'altra va via, allo stesso modo, le piccole stelle che girano attorno a quelle più grandi, finiscono per essere ingoiati dal grande spettacolo finale, dall'ultima esplosione, da quell'evento che inevitabilmente ne cambierà il resto di un'eventuale esistenza.
Oltretutto, allo stesso modo in cui le persone vengono abbandonate, anche le piccole stelle, quando quella più grande decide di morire in modo indolore, le altre muoiono di solitudine, inghiottite non da quell'energia che le avrebbe avvolte per il resto dell'esistenza, ma dal gelo cosmico più totale, quello che ti prende dentro e fuori e non ti lascia via d'uscita, un freddo che viene marchiato a fuoco nel nucleo.
È come morire mentre un malinconico jazz ricalca l'agonia del tempo: non è affatto un sapore amaro, non hai motivo per disprezzare quello che ti sta succedendo. Non c'è motivo per maledire quello che quella stella ha deciso per te, ha semplicemente deciso di morire sospirando, i suoi giorni erano finiti, in un modo o nell'altro doveva andarsene, ha semplicemente pensato che ci sarebbe stata un'altra stella a prendersi cura delle più piccole, ma non è così.
Nè mai lo sarà.
Magari da qualche altra parte esiste una stella che sarebbe felice per ciò che ha fatto, o arriverebbe a ripudiarla, resta il fatto che da sola affronterà il freddo di un universo che a volte sembra essere cattivo quando ti senti troppo piccolo. Non ti resta che andare via, da qualche parte c'è qualcuno che aspetta per te.
Non ti resta che dirgli "Bye bye, Blackbird".
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Mi piace :) La piccola stellina troverà la sua grande stella, ne sono sicura :)
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